Sovra indebitamento Francesca Scarpetta

I debiti sono come una spirale. Chi ci finisce dentro non sa più come uscirne. Nella mia carriera mi capita di incontrare debitori che vivono con vergogna e disperazione la loro condizione.

Molti di loro sono persone che vogliono onorare i loro debiti, lo farebbero volentieri se potessero. In fondo hanno solo commesso degli errori, chiedendo mutui spinti dall’entusiasmo, come il sogno di possedere una casa o avviare un’attività economica.

La vita infatti è imprevedibile. Le cose non vanno come si spera, un licenziamento dall’oggi al domani oppure un calo delle vendite in azienda si tramutano subito in debiti.

Il sovraindebitamento è un fenomeno molto più diffuso di quanto pensiamo, che colpisce tantissime persone. Per fortuna, non è una via senza scampo. Le opportunità per uscirne sono diverse,  come il Saldo e Stralcio, una tecnica che racconto nel mio libro “Saldo e Stralcio. Debitori fuori pericolo e creditori soddisfatti.”

In una parte del libro offro alcuni consigli su come affrontare nel modo migliore un sovra indebitamento senza impazzire o peggiorare la situazione. In questo articolo te ne do un’anteprima.

  1. Sovraindebitamento: primo passo la consapevolezza

Con il tempo nel mio lavoro ho avuto modo di osservare i comportamenti tipici di chi contrae un debito. Spesso succede che quando una persona smette di pagare le rate si chiuda in se stessa e ignori la realtà. Allora non apre le lettere che gli arrivano, lascia che il telefono squilli a vuoto e ci sono casi in cui non esce più di casa per la vergogna. Questo è un atteggiamento comprensibile ma che alla lunga peggiora solo le cose.

Il primo passo per affrontare un sovraindebitamento è quello di prendere subito consapevolezza della realtà. Fare un’analisi puntuale della situazione,  capire a quanto ammonta l’importo in cui rientrare, quanti e quali sono i creditori e quali le priorità di pagamento. Farlo non sarà facile, eppure la consapevolezza è un primo tassello per costruire la soluzione.

  1. Non si è soli

Molti dei debitori che incontro vivono il sovraindebitamento come un vero e proprio fallimento personale. Sentono di aver tradito le aspettative dei loro familiari e amici, avvertono un peso addosso che li porta a chiudersi in se stessi e a perdere l’autostima. Chi contrae debiti, invece, non deve mettersi in discussione in quanto persona. In fondo, sta solo attraversando un momento di difficoltà economica, in cui finiscono molte più persone di quanto crede.

Questo è il secondo passo che un debitore deve fare, dopo aver preso consapevolezza, relativizzare e capire che non sarà né l’unico né il solo a trovarsi in una situazione complessa. La differenza la farà il suo atteggiamento. Più sarà lucido più saprà trovare una soluzione.

Nel libro e nel blog racconto le esperienze di tante persone che avevano ormai perso ogni speranza, eppure con una giusta strategia hanno saputo riprendere in mano la loro vita.

3. Confidarsi con chi ci vuole bene

Il confronto con gli altri è fondamentale per capire bene la situazione in cui ci si trova. Il debitore, preso da un senso di vergogna, spesso si rintana in se stesso e evita qualsiasi tipo di contatto, perfino con le persone che gli vogliono più bene. Questo è un altro atteggiamento sbagliato che noto nei debitori che incontro. Al contrario, parlare con un familiare o un amico di un problema certo non lo fa sparire, ma libera la mente dal senso di oppressione che vive e aiuta a fare chiarezza.

Una parola di conforto, un abbraccio, un sorriso aiutano ad acquisire la grinta giusta per prendere in mano la situazione e affrontarla.

4. Affidarsi a professionisti

Le prime tre fasi sono necessarie per prepararsi alla quarta che ora ti racconto: la ricerca di qualcuno che possa concretamente essere di aiuto. Di solito un debitore compie un percorso prima di rivolgersi al professionista del debito, che può aiutarlo a uscire dai suoi debiti.

Allora va da un amico o da altre persone di cui si fida. Si tratta di un aiuto sicuramente utile, ma anche fuorviante: i loro consigli non sono di persone esperte nel campo, e possono portare il debitore fuori strada.

Al contrario, un professionista del debito ha gli strumenti giusti e la rete di contatti (legali, agenti immobiliari ecc.) per offrire una via concreta per uscire da una situazione debitoria.  Se è bravo saprà trovare la giusta strategia e personalizzarla sulle esigenze del suo cliente.

5. Non mentire

Una volta individuato il professionista più adatto, c’è un ultimo passo da compiere ed è il più complesso. Fidarsi del consulente che si è scelto. Fidarsi vuol dire soprattutto una cosa: raccontare tutta la verità, nient’altro che la verità.

Spesso nella mia carriera mi succede che l’indebitato mi dia solo una visione parziale della sua condizione, che menta sul reale ammontare del debito. Questo è dannoso perché complica la vita al consulente del debito nella delicatissima fase della negoziazione con i creditori.

Pertanto, il debitore deve subito dire come stanno le cose, solo così farà i suoi interessi e aumenterà le chance di uscire dal debito.

Vuoi sapere di più sull’argomento? Leggi il mio libro: racconto quali sono le tecniche psicologiche per affrontare un debito nel modo più efficace e le soluzioni che il Saldo e Stralcio offre.