A volte, quando parlo direttamente io con i miei partner (soprattutto quelli all’inizio, pieni di dubbi e perplessità ancora da chiarire riguardo il mondo del Saldo e Stralcio) colgo l’occasione di ottimi spunti di riflessione da condividere poi qui sul mio blog.

Questo è proprio il caso di Mario, un manager commerciale che sta per intraprendere con me questo percorso professionale come consulente del debito, da affiancare al suo primo impiego.

Durante la nostra prima telefonata conoscitiva, che è stata una lunga e piacevole chiacchierata di più di un’ora, è uscito fuori un argomento molto interessante riguardo alla sicurezza dell’esecuzione della pratica a Saldo e Stralcio senza interferenze o inconvenienti.

Mi spiego meglio.

Per la precisione, Mario mi chiede “Bene Francesca, mettiamo che il debitore mi concede la delega senza problemi. Dunque, stralcio il debito con i creditori e decido di acquistare io stesso l’immobile a scopo di investimento. Una volta ottenuta la liquidità da ripartire tra me e il debitore, gli conferisco la sua parte di utile per permettergli di ricominciare e lui invece mi fa “Non voglio soldi, sai che c’è? Mi hai saldato il debito, tieniti pure i soldi. Ma la casa me la tengo io”. Ecco, in questo caso qui, come si fa?”

 

Partiamo dalla domanda di Mario per analizzare il perché questo sia l’ultimo dei problemi di un consulente del debito e del possibile compratore dell’immobile.

 

Nella mente del debitore

Mario non ha torto. Noi non sappiamo davanti a quale soggetto ci possiamo trovare. Esistono tantissime persone contorte che potrebbero metterci anche in difficoltà. Capita molto spesso, che i debitori omettono di raccontare tutta la verità, è questo per me rappresenta una perdita di tempo, talvolta, infatti, i dettagli sono talmente importanti che quando li scopro sono costretta a ricominciare tutta la strategia da capo.

Questo per dirti che sì, nella mente del debitore possono insidiarsi numerosi pensieri assurdi che lo portino a comportamenti altrettanto assurdi.

Il più importante è sempre il fattore diffidenza. Anche perché per quanto possiamo essere disponibili, non è proprio semplice spiegare nel dettaglio tutto ciò che facciamo in quanto consulenti del debito. Quindi dipende anche un po’ dalla poca conoscenza della materia.

In situazioni così difficili, è molto complicato fidarsi fino in fondo delle persone. Non c’è da biasimare il debitore.

Diversa è invece la presa in giro dello scenario proposto da Mario.

A noi e al compratore finale, non tange in alcun modo un evento del genere, perché per risolverlo andrebbe immediatamente fatta una denuncia di violazione di domicilio (ti ricordo infatti che la casa a quel punto non è più del debitore. E finché non si firmano le carte per l’acquisto dell’immobile, il debito non può essere sanato.

Ciò che però segna un fallimento, è sapere che in quel caso comunque non siamo potuti riuscire ad aiutare il debitore. Che a causa di quel gesto, potrebbe incorrere in ripercussioni legali ben più gravi del pignoramento dell’immobile che gli abbiamo scansato a suo tempo.

 

Come evitare “incidenti di percorso” nelle operazioni a Saldo e Stralcio

Come ho anche detto a Mario, non preoccuparti: queste preoccupazioni sono lecite e col tempo e l’esperienza capirai che in realtà sono più futili di quel che pensi. Inoltre, l’esperienza saprà farti agire con maggiore consapevolezza anche nei rapporti con i tuoi clienti.

Se ti trovi davanti a un soggetto instabile, cercherai di prendere tutte le precauzioni del caso e includere soggetti che ti assicurino tranquillità (e soprattutto che ti evitino perdite di tempo) nella risoluzione dell’operazione.

In molti altri casi, potresti anche comprendere che le operazioni legate a questo genere di soggetti, non sono risolvibili ed eviterai di prendere l’incarico.

In ogni caso, il modo migliore per evitare che queste cose accadano, è spiegare bene post-ante al tuo cliente in cosa consiste operare a Saldo e Stralcio.

Insomma, il cliente dev’essere ben consapevole che tu, in quanto consulente del debito, eviti che la casa venga svenduta all’asta e chiudi ogni suo debito pregresso (cosa che l’asta giudiziaria non fa. Vende l’immobile ma la tua situazione debitoria resta aperta e segna il soggetto. Ciò significa che anche in futuro, se volesse e potesse richiedere altri finanziamenti, gli verrebbero negati a priori).

Quindi, il consulente del debito garantisce la chiusura di ogni posizione debitoria ma non garantisce che il debitore possa restare in quella casa. Perché per ottenere la liquidità e saldare il debito, l’immobile necessita di essere venduto.

Nulla toglie che, in alcuni casi, sia possibile trovare un finanziatore all’interno della famiglia o della cerchia di amici del debitore. Ciò garantirebbe la possibilità per il debitore di continuare a vivere in quella casa.

Questa è un po’ la storia di Rosa che ho raccontato qualche tempo fa qui sul blog.

Perciò, l’unico obbligo che hai in quanto consulente del debito, è essere il più chiaro possibile con il tuo cliente prima di operare. Lui deve sapere questa procedura a cosa lo farà andare in contro e le differenze rispetto alla vendita della casa all’asta giudiziaria.

È tuo compito, porlo nella miglior condizione di valutare con libertà e cognizione di causa la soluzione migliore.

Alcuni proprio non ne vogliono sapere nulla, il solo pensiero che la loro casa sarà di qualcun altro (sia con la risoluzione a Saldo e Stralcio sia con la vendita all’asta) che preferiscono “lottare fino alla fine” nella speranza del miracolo.

Ricordo ancora la telefonata di una signora che chiedeva il mio aiuto ma che si rifiutava categoricamente di abbandonare casa “Piuttosto che lasciare la mia casa la brucio con me dentro”.

Non sottovalutare mai la disperazione delle persone.

È anche per casi come quello appena citato, che dico che bisogna essere consapevoli che operare come consulenti del debito non è mai una passeggiata!

 

In conclusione

Per concludere, può capitare che il debitore si tiri indietro e decida di lasciar correre e decida di tentare un esperimento d’asta, lì il tuo lavoro è stato vano, questo può capitare.

Ma come ho sempre detto, mai dare soldi in anticipo al debitore.

Quindi ciò che può capitare è di fare il lavoro a vuoto, ma mai aver saldato i creditori e dopo il cliente si tira indietro, perché al momento del saldo, che come ho detto più volte, avviene in contetuale, ovvero saldo ai creditori, rinuncia all’esecuzione e trasferimento di proprietà dell’immobile.

Quindi se dovesse tirarsi indietro, resterà con i debiti…

Non farti prendere dalla voglia di ottenere la delega a tutti i costi. È inutile tergiversare ed escludere alcuni particolari. Perché sì, otterrai più facilmente la delega ma dopo perderai un’infinità di tempo e incorrerai in possibili danni più noiosi da risolvere.

 

Per risolvere al meglio tutti i quesiti di chi intende incominciare a operare come consulente del debito, ho scritto un libro in cui spiego step by step tutti i passaggi fondamentali da eseguire per risolvere al meglio l’operazione a Saldo e Stralcio.

Se anche tu, come Mario, hai tante domande e dubbi legati a questo business etico, ti consiglio di acquistare “Le 9 Fasi del Saldo e Stralcio” per cominciare ad affacciarti a questo mondo nel modo più professionale possibile.

 

A presto,

Francesca Scarpetta